Vally “SCENDI IL MELANOMA CHE LO OCCHIO SUBITO” (Crusca nun te temo! )

Confesso che da quando mi è esploso il più grande guaio della mia vita ovvero l’ aver trovato un  adorabile melanoma sotto la mia clavicola, osservo gli altri in maniera diversa: non posso sottrarmi dallo scrutare i loro nei. É come se il Fattore K mi avesse dotato dell’ “eye scanner”di Terminator, coronando i miei sogni infantili di possedere la super- visione di Schwarzenegger. Anche se sono incapace di sparare i nemici attraverso i muri, se il mio okkkio vede un neo “ brutto” il mio “alert” interno inizia a lampeggiare insistentemente.

Ho raccontato a tantissime persone la mia odissea diagnostica, e quando raramente mi sono trovata a dire “.. forse quel neo..” sono passata per una pazza o “ portasfiga” almeno nella metà dei casi. Ho constatato ben presto che Il Fattore Kappa collide col Fattore “Fatti i K***i Tuoi” mettendomi in una posizione terribilmente scomoda: ma per fortuna ho  comunque convinto un bel pò di persone a farsi controllare, col risultato che, ad oggi, tre “Klandestini a bordo” hanno ricevuto il foglio di via da altrettante persone, con buona pace della nomea di “portasfiga”.

Il primo Klandestino si nascondeva sulla Prof “Decana Emerita delle Ecografie”, mio riferimento dalla notte dei tempi per il casi clinici impossibili .

Ma procediamo con ordine.

Nella settimana del “ tagliando semestrale”, oggi è “ l’ eco-day” ( ma niente festa campestre, purtroppo )

“Buongiorno Prof!” faccio entrando nello studio. Pur conoscendola da una vita ho sempre mantenuto le distanze per soggezione accademica.

“Oh, sei tu! ciao..!” risponde, salutandomi come se mi avesse lasciato il giorno prima.

“ ..che devi fa’? Ma che sono già passati sei mesi?! “ (la sua inflessione romanesca ed il suo atteggiamento senza fronzoli accademici  da donna ipercazzuta mi è sempre piaciuto, lo confesso).

“ Esattamente Prof: il tempo vola! Lei come sta, piuttosto?”dico sorridendo .

“Ho levato un melanoma dal padiglione auricolare da circa due mesi” fa lei, seria.

Fermo immagine.

Mi sembra di essere in una scena di Matrix, quando tutto si ferma tranne il protagonista ( ..che si chiama Neo!).

Vorrei evaporare ma l’ unica cosa che riesco a fare è rimanere con una intelligentissima espressione da pesce degli abissi: occhi tondi come due palline da golf e fiato sospeso. Vorrei incalzarla con mille domande, ma preferisco tacere: per fortuna è lei a rompere il ghiaccio.

“Effettivamente dopo che mi hai raccontato la tua “caccia al tesoro” seguita la Prof “ m’è venuto un dubbio: ‘mbeh so’ andata a farmi controllare, e, penZa te… i colleghi stavano a pijà ‘na cantonata che la metà abbasta!! ( traduzione dal romanesco: i colleghi consultati circa il potenziale neoplastico della lesione pigmentata portata alla loro attenzione erano concordi nell’attribuirle un significato non patologico, contrariamente a quanto poi istologicamente evidenziato).

Mi racconta di aver fatto un consulto dopo l’altro, della difficoltà incontrata di capire cosa fare, della prima operazione e di tutto il can can che ben conosco. Io ascolto, in silenzio. La guardo e vorrei dirgli ” Cara Prof, benvenuta nel Klub: sarai fortunatamente una tesserata a tempo determinato”.

“ Beh, è andata… e mo’ famme lavorà” chiude, iniziando a scandagliare serissimamente i miei linfonodi e ritornando la Prof “Decana Emerita delle Ecografie” di sempre.

“ tutto ok, a fra sei mesi, stai bene!” mi dice sorridendo.

Salutandomi sulla porta dello studio, mi stringe come sempre la mano .

Ma stavolta in quel saluto c’ è un vero e proprio abbraccio.

(Continua)

2 pensieri su “Vally “SCENDI IL MELANOMA CHE LO OCCHIO SUBITO” (Crusca nun te temo! )

  1. Meglio passare per “dottoroni” e a volte (malauguratamente) centrare il segno che per quelli che “la vita é bella e mi faccio i K miei” 😉

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