Libel Seva “LA LUNA, IL MISTERO E LA TAC”

Dopo la scoperta di  una massa invadente  nel mio addome,  arriva la necessaria  TAC per capirne l’origine. In poche settimane mi sono trovata bloccata a letto per un’immensa ciambella attorno alla vita. Nonostante tutto fisicamente sto bene,  anche  se il mio equilibrio inizia risentirne. Yoga e Meditazione diventano, quindi, sempre più necessari.

E’ la notte prima della TAC, verso le tre mi sveglio per una luce forte negli occhi. C’è un plenilunio incredibile, che rende lo spazio irreale e cambia i colori.  E’ una luna piena dal colore rosato, trasmette  uno strano miscuglio di inquietudine e serenità, e, tutto sommato, descrive bene la dimensione irreale in cui mi trovo da quando tutto ruota attorno a questa massa. Resto sveglia, mi dedico alla meditazione, leggo e scrivo con questa luce speciale, fino a quando non arriva l’alba, e quindi il momento di andare in ospedale.

In realtà, non ho mai fatto una TAC, quindi ho il terrore degli effetti del liquido contrasto. Lo immagino come una sorta di tortura dove mi iniettano qualcosa che mi farà stare male, con nausea, dolore, fuoco nelle vene, aiuto! La TAC invece, con mia sorpresa, passa tranquilla… Anche perché ho letteralmente cantato per tutto il tempo un mantra di protezione del Kundalini Yoga, il  Mangala Charan, per essere sostenuta da una saggezza universale, più grande di ogni mia paura.

Ma il risultato non cambia. I famosi 30 cm  (Rocco Siffredi, tiè!) sono confermati,  continua a non vedersi l’organo da cui origina la massa, e non si capisce altro. E’ un mistero che  sembra sempre più preoccupante. Prossimo passo, la biopsia.

Pochi giorni d’attesa, e intanto, con nonchalance, le persone attorno  mi chiedono come sto, mi mandano regali, messaggi e coccole. Il Fattore K è già balenato nelle loro menti e mi stanno monitorando per coglierne le possibili manifestazioni. Anche se domina una certa perplessità perché, nonostante la massa immensa mi blocca al letto, c’è anche il mistero del mio quadro clinico inspiegabilmente ottimo. Infatti:

  • Il mio organismo continua a funzionare normalmente. La riprova sono delle perfette analisi del sangue, il vero enigma. Sono talmente buone che un medico dirà “Ma sono migliori delle mie!”.
  • Una bella fame da lupo. Arrivano provvidenziali  le mie abruzzesi  fuorisede con  (rispettivamente) una teglia di lasagne e uno strudel pescarese; le mie vicine con marmellate e pancakes; la mia amica amorevole con crostata gourmet, succhi bio, semi oleosi (e begonia!)
  • Tanta energia per la vita sociale, con brunch domenicali e té pomeridiani, lunghe chiacchierate al telefono con le amiche lontane,  mail e chat. Sembra quasi che stia in vacanza!

Scherzando, attribuisco questo  mistero alla mia tempra di runner: forse il sistema corpo-mente ha letto lo scombussolamento da massa come qualcosa di non diverso dallo scombussolamento dell’allenamento da maratona? 

In realtà, dentro di me, c’è l‘inquietudine della luna piena perché il senso del mistero  inizia a minare il mio equilibrio.  Mi tengo stabile con quelle tre ore distribuite durante giorno in cui chiudo gli occhi per meditare e praticare yoga, che, nel mio caso, vuol dire semplicemente stare nella posizione di rilassamento, Shavasana. Il nome significa “cadavere” ma, in via superstiziosa, uso sempre il nome in sanscrito. Metto il corpo in relax, soprattutto con Shavasana Restorative sul fianco, sostenendo gambe e petto con i cuscini. Piano piano la mente si ferma, finisco in uno spazio vuoto e rassicurante, caldo e piacevole, che mi porta attraverso i giorni e l’attesa.

Sul diario di quei momenti ho scritto che “abito Shavasana”, uno spazio sicuro dove la massa sa di non avere potere (..continua)

3 risposte a “Libel Seva “LA LUNA, IL MISTERO E LA TAC””

  1. ….meravigliosa! ♥ però secondo me Il tuo cervello nn si è scomposto molto e ha scambiato lo scombussolamento x malattia ,con quello delle tue normali 1000 attività fisiche e non! Anzi probabilmente il vero pensiero deve essere stato…beh vediamo di darle un po’ più di energia a questa, ( quindi di fame) sennò stavolta mi lascia a piedi …e senza neanche le scarpe da corsa! ‘…chi ti conosce sa…😉parola di abruzzese fuorisede!😂😂TVUMDB♥♥♥💋

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